Incidenti in parapendio

Il 05 settembre verso le ore 14.30 l’Aiut Alpin Dolomites si è diretto verso Santa Croce in Val Badia, dove un escursionista belga era caduta fratturandosi la caviglia. Insieme al Soccorso Alpino dell’Alta Badia la donna è stata recuperata e successivamente elitrasportata all’ospedale di Brunico.

Il 06 settembre dopo tanto tempo non ci sono stati interventi per l’ Aiut Alpin.

Il 07 settembre il Soccorso Alpino di Siusi ha richiesto il supporto dell’elicottero per assistere una donna con un trauma alla caviglia all’Alpe di Siusi. Dopo una prima terapia del dolore la donna è stata elitrasportata a Bolzano. Sempre all’ospedale di Bolzano è stato portato anche un giovane pilota di parapendio precipitato al Sassongher in Val Badia. Medico e Tecnico Elisoccorritore (TE) sono stati sbarcati con un volo stazionario e hanno stabilizzato l’infortunato. Con una corda fissa di 15 metri paziente ed equipaggio sono stati recuperati, l’uomo ha riportato un politrauma.
Verso le ore 21.40 è stato effettuato un intervento notturno alle Cinque Dita nel gruppo del Sassolungo: due alpinisti hanno sbagliato via e non riuscivano più a proseguire. Con i visori notturni i due giovani sono stati localizzati e, con l’ausilio del verricello, elitrasportati al Passo Sella dove sono stati affidati al Soccorso Alpino.

Un incidente clamoroso si è verificato l’8 settembre a Selva di Val Gardena: un giovane pilota di parapendio è rimasto impigliato con la vela nella fune di una montacarichi e pendolava a un altezza di 15 metri. L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites è atterrato a una distanza di sicurezza onde evitare che il flusso d’aria causato dai rotori gonfiasse la vela e facesse precipitare il giovane. Fortunatamente il medico non è dovuto intervenire, l’infortunato è stato liberato con una scala dai Vigili del Fuoco Volontari insieme al Soccorso Alpino.

Il 09 settembre un uomo di Settequerce è caduto su terreno impervio sopra Selva lussandosi una spalla. Medico e TE sono stati calati con il verricello, dopo le prime terapie sul posto l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale di Bressanone. Da lì subito un altro intervento, questa volta nei pressi del rifugio Scotoni, dove un escursionista si è fratturato la caviglia e non riusciva più ad appoggiare il piede. L’infortunato è stato elitrasportato a Bolzano.
Verso le ore 17.24 giunge una chiamata di soccorso dal parcheggio del Passo Pordoi: una donna di solo 29 anni ha subito un arresto cardiaco. Fortunatamente passanti hanno subito iniziato le prime manovre di rianimazione probabilmente salvando la vita della donna. Il medico ha proseguito la rianimazione usando l’apparecchio “Lukas”, la donna è stata elitrasportata d’urgenza all’ospedale di Trento.
Sul volo di rientro l’elicottero dell’ Aiut Alpin Dolomites dirottato in Val di Mesdì per un escursionista con un trauma al ginocchio. L’uomo è stato portato a valle e consegnato al Soccorso Alpino Alta Badia per il successivo trasporto in un centro medico.

Il 10 settembre un escursionista americano è precipitato per qualche metro poco prima del rifugio Puez. L’uomo ha riportato varie contusioni e un trauma cranico, ed è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano.
A fine servizio alle ore 23 sono stati effettuati alcuni voli di esercitazione simulando recuperi notturni con il verricello; queste esercitazioni devo essere effettuate periodicamente per mantenere l’abilitazione al volo notturno del pilota.