Salvato dopo 20 ore sotto una valanga!

Il 23 gennaio l’ambulanza della Croce Bianca si è fermata presso la base dell’Aiut Alpin Dolomites , a bordo un paziente 48enne con problemi cardiaci. Dopo essere stato stabilizzato dal medico l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano.
Il 24 gennaio ci sono state varie emergenze sanitarie, così per esempio a San Cassiano per un uomo con un sospetto ictus, la La Villa per un uomo con problemi cardiocircolatori e a Badia per un 77enne con un emorragia cerebrale .
Il 25 gennaio invece gran parte degli interventi riguardavano incidenti sulle piste da sci. Un intervento è stato effettuato al Passo Sella per un ragazzo 12enne caduto dalla seggiovia per ca. 7 metri. Nonostante il ragazzino non sembrava aver riportato traumi seri è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano per accertamenti.
Il 26 gennaio la Centrale Operativa d’Emergenza ha richiesto l’intervento dell’Aiut Alpin Dolomites a Selva per un uomo in evidente stato confusionale, il paziente è stato ricoverato a Bolzano in neurologia. Verso mezzogiorno è giunta una chiamata dalla Centrale di Belluno, questa volta si trattava di prestare aiuto al Pordoi a una donna con un trauma cranico ed incosciente. La donna è stata stabilizzata ed elitrasportata all’ospedale di Brunico. Un secondo paziente con un trauma cranico è stato assistito a San Vigilio Marebbe. Verso le ore 19 è giunta nuovamente una chiamata da Selva per una 67enne priva di vita. Purtroppo vano sono stati tutti i tentativi di rianimazione, al medico non è rimasto altro che constatarne il decesso.
Un intervento su valanga con esito inaspettatamente positivo si è verificato il 27 gennaio. Uno scialpinista 54enne di Rovigo mancava all’appello dei suoi già la sera prima, ma purtroppo nessuno sapeva esattamente dov’era diretto. Si era recato in camper a San Cassiano da dove era partito da solo per una gita con le pelli. L’elisoccorso di Trento ha effettuato un primo sorvolo in notturna, la mattina presto è decollato anche l’elicottero della Guardia di Finanza, purtroppo senza esito. Verso le 9 del mattino è stato allertato anche l’Aiut Alpin Dolomites , che ha preso a bordo 2 membri del Soccorso Alpino Alta Badia. Sulla base degli indizi trovati nel camper dell’uomo l’equipaggio dell’Aiut Alpin Dolomites ha deciso di sorvolare le zone interessate ed in effetti sono state avvistate diverse valanghe; infine è stato localizzato un segnale al Setsass trasmesso dall’Arva dell’infortunato e nell’avvicinamento è stato avvistato un braccio. I soccorritori sono stati sbarcati ed hanno iniziato immediatamente a diseppellire l’uomo, che era sempre cosciente. Nel frattempo è stato portato sul posto anche il medico, l’uomo è stato stabilizzato ed elitrasportato all’ospedale di Bolzano con una temperatura corporea di soli 24,7 gradi! Sembra incredibile che l’uomo sia sopravvissuto oltre 20 ore sotto la neve, fortunatamente è riuscito a scavare un buco nella neve che gli permetteva di respirare.
Altri interventi della giornata riguardavano incidenti in pista all’Alpe di Siusi, al Passo Gardena e al Seceda.
Il 28 gennaio su richiesta della Centrale di Belluno si è intervenuti per recuperare uno sciatore all’Averau con un trauma cranico facciale serio. Dietro consultazione con la Centrale di Bolzano l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale di Bressanone.
Anche al Dantercepies in Val Gardena è stato effettuato un intervento per una sciatrice con un trauma cranico e verso mezzogiorno all’Alpe di Siusi una donna ha subito un ischemia cerebrale. Entrambi i pazienti sono stati elitrasportati a Bolzano.
Al pomeriggio ci sono stati poi altri interventi sulle piste da sci nei dintorni; in un caso mentre si stava soccorrendo al Col Alt uno sciatore romano con una frattura del femore l’ambulanza ha portato un secondo paziente con forti dolori ai reni; entrambi i pazienti sono stati caricati e con un unico volo elitrasportati all’ospedale di Brunico.
Anche il 29 gennaio è stato caratterizzato dai numerosi incidenti in pista: Al Piz Sella e in Val Stellapina due sciatori sono stati caricati con una frattura del femore ciascuno. A La Villa una donna ha subito una lussazione della spalla e quasi contemporaneamente in zona uno sciatore si è procurato un trauma toracico. Anche in questo caso i paziente sono stati elitrasportati insieme all’ospedale.
Verso sera è giunta una chiamata da un albergo di Colfosco. Una copia di turisti in stato confusionale dava motivo di preoccupazione; la dottoressa a bordo dell’Aiut Alpin Dolomites sospettava un intossicazione etilica ed ha ordinato il trasporto in ospedale con l’ambulanza.