Interventi alpinistici

L’ 8 agosto l‘ Aiut Alpin Dolomites è decollato da Pontives poco dopo mezzogiorno: a Corvara una escursionista 64enne è inciampata su un sentiero di alta montagna procurandosi una ferita profonda al braccio. Con una verricellata di 70 metri la donna è stata recuperata ed elitrasportata all’ospedale di Brunico.

Il 10 agosto uno degli interventi ha portato l’equipaggio sulla forcella del Sassolungo: un 66enne di Firenze è caduto battendo violentemente la testa. L’elicottero dell’ Aiut Alpin Dolomites è atterrato sulla piazzola del rifugio Toni Demetz, il medico ha prestato le prime cure al paziente che successivamente è sceso a valle con la cabinovia. L’Aiut Alpin Dolomites di conseguenza è stato dirottato a Longiarù in Val Badia, dove un escursionista si era lussato la spalla. L’uomo è stato elitrasportato all’ospedale di Brunico.

L’ 11 agosto il primo intervento della giornata riguardava una 50enne tedesca con una lesione al ginocchio al rifugio Pisciadù, che le impossibilitava la discesa in autonomia. L’elicottero rosso dell’ Aiut Alpin Dolomites ha recuperato l’escursionista e portata all’ospedale di Brunico.
Un altro intervento è stato effettuato su richiesta del Soccorso Alpino Alta Badia al Piz Sorega, dove un bambino di soli quattro anni è caduto dall’altalena subendo un trauma alla colonna. Insieme al padre il bambino è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano per accertamenti.
Al primo pomeriggio è stato richiesto l’intervento dell’ Aiut Alpin alla Croda da Lago, dove un alpinista olandese è stato colpito al ginocchio da un sasso mentre stava arrampicando. Con una verricellata di 55 metri l’uomo è stato recuperato dalla parete e consegnato al Soccorso Alpino.

In grave incidente con la bici downhill si è verificato il 12 agosto al Boè: un uomo di Venezia è caduto sul bike trail battendo fortemente la testa. Il medico dell’ Aiut Alpin Dolomites lo ha intubato ancora sul posto, successivamente l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano in condizioni critiche.
Alle ore 18.42 il Soccorso Alpino della Val Gardena ha richiesto l’intervento dell’elicottero per il recupero di due turisti dal Sas Rigais. I due erano illesi, ma sfortunatamente erano capitati su terreno assai impervio e sono rimasti bloccati davanti a una parete verticale. Con un volo stazionario i due escursionisti sono stati presi a bordo e portati alla baita Pieralongia, dove il Soccorso Alpino gli ha presi in consegna.
Verso le ore 21.00 è scattato l’allarme per altri due alpinisti, questa volta alle Tre Cime di Lavaredo. I due si stavano calando dallo spigolo Dibona, quando sfortunatamente la loro corda è rimasta impigliata e sono stati costretti a chiedere aiuto. Con una verricellata di 35 metri i due alpinisti sono stati recuperati e portati in salvo a Dobbiaco.

Un altro intervento notturno è stato effettuato anche il 13 di agosto al Sassolungo: due alpinisti avevano già affrontato la Via Pichl, ma in discesa si sono persi e non riuscivano a orientarsi nell’oscurità. Anche loro sono stati recuperati e portati in salvo con il verricello.